Sto rientrando a casa con il treno e come spesso il viaggio di ritorno é assai lungo, perché anche oggi ho dovuto varcare le Alpi. Oggi sono stato a Goldau per spiegare a una cinquantina di colleghi della regione sud e centro cosa significa l'apertura della Galleria di Base del Gottardo e in seguito quella del Ceneri. In particolare le sfide che deve affrontare la (per il momento) piccola e giovane regione sud.

Da oramai più di 10 anni viaggio regolarmente da Chiasso al nord delle Alpi e so cosa significa fare dei lunghi viaggi in treno. Ogni tanto m'immagino come potrebbe essere in futuro il viaggio, il metodo più semplice é chiudere gli occhi a Erstfeld per simulare la galleria. La cosa non va sempre a buon fine, perché mi addormento e quindi la simulazione si prolunga fino a Chiasso.

Non vedo l'ora di poter aprire e gestire gli impianti elettrici e di telecomunicazione che sommergono la galleria. Poter viaggiare attraverso le Alpi e raggiungere il nord così velocemente. L'attesa per fortuna non é lunghissima e già tra 3 anni dovremmo essere pronti a gestire i primi treni di test. La cosa non é così semplice come sembra, perché la galleria é piena di tecnologia e sistemi di controllo, per garantire un viaggio in sicurezza a tutti e la massa di sistemi e le limitazioni rendono il nostro lavoro ancora più complicato e interessante. Facciamo tutto questo per permettere a tutti i nostri clienti di poter viaggiare senza problemi.

Come detto tra 3 anni dobbiamo essere pronti al challange e nel frattempo dobbiamo: assumere nuovo personale, istruire il personale, costruire le basi logistiche e acquistare dei nuovi treni speciali per la manutenzione.

Cavoli che onore e poter dire di lavorare per un record del mondo. Voglio chiudere modificando il motto di Alptransit (“Costruiamo il futuro”) in: “Manteniamo il futuro”.

 


 

Ecco qualche foto della mia ultima visita in galleria a Faido.

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